RICERCATORI CHE HANNO DATO E DANNO UN CONTRIBUTO
ALLA FONDAZIONE.

CLARA BALSANO

Clara Balsano ha dedicato la sua attività di ricerca, svolta presso la Fondazione Andrea Cesalpino, soprattutto allo studio dei meccanismi patogenetici, diagnostici e terapeutici delle infezioni da virus B, C e D dell’epatite. 


Più di recente ha focalizzato il suo interesse sullo studio dei meccanismi molecolari coinvolti nella regolazione della crescita e della morte cellulare programmata, utilizzando    due modelli: trasformazione epatocitaria e differenziamento miogenico. Nell’ultimo periodo si è dedicata allo studio di meccanismi patogenetici adottati dal virus C dell’epatite nell’indurre steatosi epatica e sindrome metabolica, e del ruolo del microbiota intestinale nell’insorgenza della sindrome metabolica e dell’obesità. Nell’anno accademico 2008-2009 e 2009-2010 la Prof.ssa Balsano è Direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina di Emergenza Urgenza dell’Università degli Studi dell’Aquila. 


Nel 2009 è nominata membro del comitato tecnico scientifico del MIUR per curare la ricostruzione post sisma dei laboratori di ricerca dell’Università dell’Aquila. 

Nello stesso anno ha partecipato alla stesura, in seno alla Commissione salute, del Programma Nazionale della Ricerca (PNR). È esperto tecnico- scientifico del MIUR per la valutazione di progetti industriali nell’ambito del Programma Operativo Nazionale – PON (Leggi 46, 488, 451, 297, 593). 

È membro di numerose società scientifiche Nazionali ed Internazionali tra le quali Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF), European Association for the Study of the Liver (EASL) e l’Accademia delle Scienze. Autrice di oltre 200 pubblicazioni (H-index >34, I.F.>600, Citazioni >5000), Clara Balsano è Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Attualmente, ricopre l’incarico di Direttore dell’Istituto di Biologia e Patologia Molecolare (IBPM) del CNR.


Dal 2017 ad oggi professore ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi dell’Aquila e Direttore della scuola di specializzazione di Medicina di Emergenza Urgenza.


Dal 2018 fondatore e coordinatore del gruppo di ricerca "Interdisciplinary Biomedical Group on Artificial Intelligence (I.B.M.A.I.) ” - Dipartimento M.E.S.V.A.- Università degli Studi dell’Aquila. Coordinatore del gruppo di ricerca "Systems Biology and Medicine"-Centro di eccellenza DEWS dell’Università degli Studi dell’Aquila. Responsabile del laboratorio di Biologia Molecolare e Cellulare e Sistemi Intelligenti applicati alla diagnosi e cura delle patologie infiammatorie croniche presso l’Università degli Studi dell'Aquila. 

VINCENZO BARNABA

Coordinatore della Cellular

and Molecular Immunology Unit


Professore Ordinario di Medicina Interna dal novembre 1990 presso il Dipartimento di Medicina Interna, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.


Il gruppo guidato da Vincenzo Barnaba ha rivolto il proprio interesse alla patogenesi di malattie immuno-mediate,con particolare riferimento alla

patologia autoimmune e virale. In particolare, la ricerca del gruppo è stata rivolta a stabilire il ruolo di HBV e HCV nell’indurre infezione cronica e il ruolo dei virus nell’indurre autoimmunità mediante induzione di auto- epitopi. Altri campi di ricerca hanno riguardato:


1.  La dinamica delle risposte delle cellule T CD8 contro HCV, HBV, HIV;


2. I meccanismi di cross-presentazione di antigeni di patogeni esogeni (- o tumore-associati) a cellule T CD8 da parte delle cellule dendritiche;


3.  I meccanismi che influenzano la differenziazione di cellule T della memoria o effettrici durante infezioni virali croniche e tumori;


4.  I meccanismi di controllo di cellule T regolatorie;


5. L’analisi proteomica di cellule apoptotiche    per identificare nuovi autoantigeni riconosciuti da cellule T autoreattive o cellule B;


6. L’Analisi proteomica di cellule tumorali per identificare nuovi antigeni tumore-associati da cellule T tumore-specifiche;


7.  Il ruolo di microRNA nel differenziamento di cellule T della memoria o effettrici;


Vincenzo Barnaba è autore e coautore di circa 88 articoli (I.F.: > 500; H- Index 38) su riviste di grande prestigio quali Nature, Nature Medicine, J. Exp. Med., J. Clinical Investigation, J. Immunology.

Presidente della “Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica ed Allergologia” (2011-2014) ha ricevuto il Premio dell’Accademia dei Lincei per la Medicina 2010.

SERGIO BONINI

Coordinatore dell’Allergy Unit


Durante la sua attività presso la Fondazione riporta la descrizione originale di una reazione allergica tardiva a livello oculare dopo provocazione congiuntivale con allergene (J Allergy Clin Immunol 1988,81:173 e 1990; 86:869) e descrive l’esistenza di un’iperreattività congiuntivale indipendente dal grado di infiammazione eosinofila (J Allergy Clinimmunol ). 


In studi successivi dimostra il coinvolgimento del Fattore di Crescita Nervoso (NGF) nei processi di flogosi e rimodellamento bronchiale (Proc Natl Acad Sci 1996,93:10955 e 2001;98:6162) e fornisce un contributo sostanziale all’ipotesi igienica sui rapporti tra infezioni e patologie immunologiche (Br Med J 2000,320:412).


È segretario Generale (1986-98) e Presidente dell’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica (1998-2011), la cui Segreteria viene ospitata dalla Fondazione. Autore di oltre 500 pubblicazioni di cui circa 250 citate da ISI (H-index >40, I.F.>1000, Citazioni >7000) è classificato 73o posto (ex-aequo) tra i migliori scienziati italiani operanti in Italia e all’estero (www.topitaliantscientists.org), Sergio Bonini è attualmente Professore Ordinario di Medicina Interna presso la Seconda Università di Napoli e Esperto dell’Agenzia Europea e Italiana del Farmaco

GUGLIELMO BRUNO

Coordinatore della Clinical Allergy Unit


L’attività di ricerca svolta presso la Fondazione ha condotto alla dimostrazione originale del ruolo del reflusso gastroesofageo, attraverso un meccanismo di tipo neuromediato, in alcune forme di orticaria angioedema cronico acquisito (ACI International, suppl 2, 82-83, 2000), in quelle indotte da esercizio fisico 

(Eur J Inflam 1, Suppl 1: 44-46, 2003) e nell’asma “gastrico”, così definito, proprio perchè scatenato e/o peggiorato da una patologia gastroesofagea (Intern J Immunopathol Ph 10: 195-204, 1997; J Asthma 36: 325-335, 1999). 

Di particolare rilievo è anche la dimostrazione di una attivazione mastocitaria cronica (Sci Tot Environ 270: 77-81, 2001); e del ruolo delle chemochine nella rinopatia (Int J Immunopathol Ph 14:147- 152, 2001; Int J Immunopathol Ph 15: 113-118, 2002). 


Il Prof. Bruno ha organizzato, presso la Fondazione, numerosi Convegni scientifici di Medicina interna, come documentato dalla pubblicazione di 4 volumi.

Autore di oltre 300 pubblicazioni, di cui molte citate da ISI è Proboviro del (COLMED) Collegio degli internisti (2005-2011). Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (2005-2011) Proboviro (2011-2014). Componente della Commissione del gruppo GARD Italia (Global Alliance against Respiratory Diseases), presso il Ministero della Salute, nell’ambito del gruppo Mondiale GARD.


Guglielmo Bruno attualmente è Direttore dell’UOC di Medicina interna presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma, presso il Policlinico Sant’Andrea.

Il Presidente della Repubblica, con proprio decreto in data 27 dicembre 2009, gli ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”.

ANTONIO COSTANZO

Gene Expression Unit


Durante la sua attività presso la Fondazione ha condotto ricerche sulla variabilità genetica dei virus epatitici e sulla risposta cellulare al danneggiamento del DNA. In particolare ha contribuito all’identificazione di nuove vie di trasduzione che, coinvolgendo proteine appartenenti alla famiglia di soppressori tumorali p53, inducono la morte delle cellule tumorali. 


Le ricerche condotte presso la Fondazione sono state pubblicate su riviste ad alto impact factor (J Exp Med. 1994 Sep 1;180(3):933-43; Nature. 1999 Jun 24;399(6738):806-9; Mol Cell. 2002 Jan;9(1):175-86.). 

Inoltre ha dimostrato il ruolo di p63, altro membro della famiglia p53 nella risposta al DNA damage e nella tumorigenesi cutanea (Oncogene. 2002 May 23;21(23):3796-803). In studi successivi si è dedicato alla caratterizzazione del ruolo di fattori trascrizionali nella tumorigenesi cutanea e nelle malattie genetiche d’interesse dermatologico (Proc Natl Acad Sci U S A. 2008 Nov 4;105(44):17091-6; J Clin Invest. 2010 May;120(5):1570-7). 


È membro del Board of Directors della Società Europea di Ricerca Dermatologica (ESDR). Autore di oltre 100 pubblicazioni indexate in Pubmed (H-index 31, I.F.670, Citazioni >6000) nel 2004 ha ricevuto il Premio Franco Tatò (Associazione Italiana Ricerca Sul Cancro) come miglior giovane ricercatore. Antonio Costanzo è attualmente Professore Associato di Dermatologia presso la Facoltà di Medicina e Psicologia (Sapienza Università di Roma), Responsabile dell’Unità di Dermatologia della medesima Facoltà e direttore dello Skin Biology Laboratory.

ELISABETTA DE MARZIO

Gene Expression Unit

 

Durante la sua collaborazione con la Fondazione (1987-1997) l’attività scientifica ha riguardato lo studio, mediante tecniche di biologia molecolare, delle infezioni da virus epatici, con particolare riferimento al loro ruolo nella trasformazione neoplastica delle cellule epatiche. 

L’intento era quello di pervenire ad una spiegazione, dettagliata a livello molecolare, della elevata incidenza di neoplasie epatocellulari in pazienti con epatite cronica e cirrosi ad eziologia virale. 

Altre linee di ricerca hanno riguardato: a) le conseguenze della coinfezione con HBV sulla replicazione dell’HIV; b) l’applicazione di tecniche di ingegneria genetica allo sviluppo di vaccini innovativi; e c) alcuni aspetti della replicazione del virus C dell’epatite in serbatoi extra epatici.

L’attività scientifica presso la Fondazione è compendiata in numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali.


Attualmente presta servizio, in qualità di Dirigente Biologo, presso il Laboratorio Analisi DEA del Policlinico Umberto I di Roma.


PAOLO FALASCHI

Coordinatore della Neuroendocrine Unit

 

Durante la sua attività presso la Fondazione studia il ruolo dei neurotrasmettitori nel controllo della secrezione adenoipofisaria con metodiche sperimentali in vivo ed in vitro. 

Vengono inoltre esaminati i correlati neuroendocrini nelle patologie neurologiche e psichiatriche, con particolare riguardo alla cefalea ed all’emicrania (Headache 1988, 28, 51-52; Eur J Clin Pharmacol 1991, 34, 449-453). 

Vengono poste le basi dell’approccio psicobiologico alle malattie come l’ipertensione arteriosa e la policistosi ovarica (Neuroendocrinol Lett 1988, 10, 270). Le comunicazioni bidirezionali tra il sistema nervoso, endocrino ed immune vengono studiate con metodiche in vivo ed in vitro (Endocrinology 1991, 129, 11-16).

Negli anni successivi le correlazioni neuroendocrinoimmunologiche sono state approfondite (Ann NY Acad Sci 1994, 741, 223-233) nell’epatite cronica (Life Sci 1997, 60, 43-50), nelle tiroiditi autoimmuni (J Endocrinol Invest 1997, 20, 24-28), nella sclerosi multipla (Neurology 1999, 53, 622-624) e nei prolattinomi (Neuropeptides 2004, 38, 21-24).

L’attività scientifica si articola in circa 500 pubblicazioni in gran parte su riviste internazionali impattate. 


Paolo Falaschi è attualmente Professore Associato presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma. 

È responsabile della UO di Geriatria (dal 2006) e della sezione di Ortogeriatria (dal 2009) dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea; nell’ambito geriatrico è attualmente Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), Sezione Lazio. Inoltre è Membro della “Commissione Esteri e Medicina Internazionale” dell’Ordine Provinciale di Roma e dei Medici- Chirurghi e degli Odontoiatri (dal 2012).

ALESSANDRA FRANCO

Cellular and Molecular Immunology Unit


My laboratory is dedicated to human T cell biology studying T cells ex vivo in T cell-mediated human diseases and T cell recognition for vaccine development. We have 

been one of the very first laboratories capable of cloning human T cells from peripheral blood and inflammatory infiltrates in tissues (tissue infiltrating lymphocytes).

 

This has been applied to different human disease models including the cha racterization of the fine specificity (minimal peptide epitopes) in Hepatitis B virus, Sjogren’s Syndrome, celiac disease, and most recently Kawasaki disease. My laboratory pioneered the concept of carbohydrate recognition by T cells by using tumor associated carbohydrate antigens (TACA) for the treatment and prevention of human carcinomas. 


Our vaccine is based on our own designer glycopeptides containing the pan-carcinoma TACA Tn. Glycopeptides tailored to bind with high affinity multiple HLA class I alleles (super-types) could become suitable cancer vaccines in a large population. We also optimized the glycopeptides vaccine design in healthy HLA-A2 subjects showing that CD4+ T cell help (Th) is not necessary to generate CD8+ cytotoxic T cells if the antigen binds class I molecules of the major histocompatibility complex (MHC) with high affinity. Most recently we addressed the role of T cells in Kawasaki disease, an acute pediatric self-limited vasculitis of the coronary arteries, the most frequent cause of acquired heart disease in children. Our findings support a critical role for regulatory T cells (Treg) in limiting the disease and underline the pathogenic phenotype of circulating effector and central memory T cells that we have succeeded in enumerating from the peripheral blood of patients during the acute and subacute stage of the illness.

MASSIMO LEVRERO

Coordinatore della Gene Expression Unit


Durante la sua attività presso la Fondazione Massimo Levrero e il suo gruppo di ricerca hanno sviluppato linee di ricerca sulla virologia molecolare del virus dell’epatite B e in particolare hanno identificato per la prima volta il ruolo della regolazione epigenetica dell’attività del cccDNA e della replicazione di HBV (Gastroenterology 2006; PNAS USA 2009; J Clin Invest 2012), sul signaling del TNFa e dell’IL1b (Science 2007, J Exp Med 1998), sul signaling ed il trascrittoma dell’IFNa nel fegato; sulla patogenesi molecolare dell’epatocarcinoma e sul ruolo della proteina HBx del virus B dell’epatite e dei micro-RNA nella trasformazione epatocitaria (PNAS 1997; Oncogene 2006;
J Hepatology 2011); sulla funzione delle proteine della famiglia p53, p63 e p73 con la scoperta di nuove isoforme e la caratterizzazione delle modificazioni post- traduzionali che ne regolano l’attività apoptotica ed anti-tumorale
(J Exp Med 1998; Nature 1999, Mol Cell 2002, Nature Structural Biology 2004, Mol Cell 2005) e infine sul ruolo delle Acetiltransferasi istoniche (HAT) e deacetilasi (HDACs) nel controllo della proliferazione cellulare e nella risposta al danno del DNA (EMBO Journal 1997; Mol Cell 1997; Nat Cell Biol 2003). 


È stato Segretario Scientifico dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato - AISF (1998-2000), e Segretario Generale dell’European Association for the Study of the Liver – EASL (2003-2007). 


Membro del Board Scientifico del Rome Oncogenomic Center dell’AISF (2005-2008) e dal 2010 dell’International Scientific Board del dell’ANRS (Agence National de Recherche sur le SIDA et les hepatites virales). Autore di 166 pubblicazioni citate da ISI (H-index 57, I.F. 968, Citazioni 11.671). Massimo Levrero è attualmente Professore Associato presso il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche, Facoltà di Medicina ed Odontoiatria delll’Università Sapienza di Roma.

GIOACCHINO NATOLI

Gene Expression Unit


La sua attività scientifica presso la Fondazione, prima come studente di Medicina e poi come Specializzando in Medicina Interna, è consistita nella caratterizzazione dei meccanismi molecolari coinvolti nella patogenesi del carcinoma epatocellulare (Molecular and Cellular Biology 14, 989-998, 1994; Oncogene 9, 2837-2843,

1994; Oncogene 11, 1157-1164, 1995) e nella trasduzione dei segnali infiammatori (Science 275, 200-203,
1997; J. Exp. Med. 187, 2097-2101, 1998). 


Abbandonata l’attività clinica a favore della ricerca di base, ha lavorato presso il laboratorio di M. Karin alla UCSD dal 1998 al 2000 per poi avviare un gruppo di ricerca indipendente all’IRB di Bellinzona (Svizzera). 


Si è trasferito in Italia nel 2005 con un gruppo di ricerca presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano. 

La sua attività di ricerca è stata interamente focalizzata sulla regolazione dell’espressione dei geni coinvolti nella risposta infiammatoria normale e patologica, fornendo numerosi contributi sui meccanismi trascrizionali alla base del coordinamento dell’attivazione dei geni indotti nelle varie fasi dell’infiammazione (J. Exp. Med. 193, 1351-1359 (2001); Nature Immunol. 3, 69-75 (2002); Molecular Cell 11, 1563-1574 (2003); Nature Immunol. 6, 439-445 (2005); Immunity, 32:317-28. 

Epub 2010 Mar 4 (2010); sul ruolo dell’organizzazione cromatinica nel controllo della attivazione dei geni infiammatori (Genes & Development 16, 2219-2214 (2002); 

EMBO J. 25, 798-810 (2006); EMBO J. 28, 3341-52 (2009); Immunity 36, 572-585 (2012) ed infine sull’impatto dell’infiammazione sul controllo epigenetico e sul differenziamento (Cell 130, 1083-1094 (2007); Cell. 152: 157-71 (2013). Vincitore del premio Chiara D’Onofrio nel 2009 e di un grant ERC-Advanced nel 2010. I suoi lavori hanno ricevuto oltre 8.500 citazioni (h-index = 43).

MARINO PAROLI

Cellular and Molecular Immunology Unit


Il Prof. Marino Paroli ha svolto la sua attività presso la Fondazione Andrea Cesalpino occupandosi dei meccanismi immunopatologici responsabili di diverse patologie internistiche. 

I propri contributi hanno riguardato il ruolo dell’immunità cellulo-mediata nella patogenesi delle epatiti virali, dell’infezione da HIV e delle malattie autoimmuni. 

Si è inoltre interessato di immunodeficienze primitive e del ruolo delle cellule dell’immunità innata ed adattativa nel mediare l’infiammazione in corso di patologia ischemica cardiaca. 

I suoi contributi sono stati pubblicati su prestigiose riviste internazionali, quali Nature Medicine,
Journal of Clinical Investigation, Journal of Experimental Medicine, Blood. 


Ha trascorso dal 1997 al 2000 un periodo di studio presso la Thomas Jeffereson University a Philadelphia ove si
è occupato in qualità di Visiting Professor dei meccanismi molecolari di attivazione delle cellule Natural Killer. 

Nell’ambito della patogenesi immunologica delle patologie cardiovascolari ha fornito contributi originali sul ruolo delle molecole di adesione nel reclutamento delle cellule infiammatorie responsabili dell’instabilità della placca arterosclerotica e del ruolo del rilascio precoce di interleuchina-1 e interleuchina-6 nell’ischemia miocardica. 


Riveste attualmente il ruolo di professore associato di Medicina Interna presso il Polo Pontino della Sapienza Università di Roma ove è responsabile del centro per la prescrizione dei farmaci biologici antireumatici. È autore di circa 150 pubblicazioni scientifiche con più di 2000 citazioni, un Impact factor totale maggiore di 200 e un
H-index di 18.

PIER LORENZO PURI

Gene Expression Unit


Ha svolto attività di ricerca presso la Fondazione, nel laboratorio di Espressione genica, dal 1992 al 1996. In quegli anni porta avanti una ricerca che delinea il segnale di trasduzione dell’angiotensina II in cellule muscolari ed endoteliali, e ne identifica la potenziale sensibilità all’azione di farmaci antiossidanti e dell’aspirina (J Biol Chem 1995 J Cell physiol. 2003). 


Al contempo intraprende studi finalizzati alla comprensione dei meccanismi molecolari che regolano
la rigenerazione muscolare. 

Questa ricerca culmina nell’identificazione e caratterizzazione funzionale del primo complesso enzimatico (composto dalle acetiltrasferasi p300/CBP e PCAF) necessario per la trascrizione dei geni muscolari durante
il differenziamento miogenico (EMBO J. 1997; Molecular Cell 1997). 

Questa scoperta apre il campo allo studio della regolazione epigenetica del differenziamento cellulare in generale, ed alla successiva identificazione di altri enzimi che partecipano alla regolazione dell’espressione genica nelle cellule staminali muscolari adulte.


Trasferitosi alla University of California San Diego (UCSD) in US per il post-doc training (1997-2001), viene poi chiamato dal Salk Institute a dirigere un laboratorio (2001-2004) e successivamente ottiene una posizione di Associate Professor al Sanford Burnham Medical Research Institute (dal 2004) dove tuttora lavora. 

Nel 2001 è stato selezionato da Telethon ricevendo un finanziamento per dirigere un gruppo di ricerca in Italia nell’ambito del Dulbecco Telethon Institute (DTI), all’interno del quale ha inizialmente stabilito il suo primo laboratorio proprio presso la Fondazione A Cesalpino (2002-2004). 


Ha trascorso gli ultimi 11 anni dirigendo due laboratori, a San Diego e a Roma; ottenendo nell’estate 2012
la nomina a Senior Telethon Scientist. 

Durante questi anni ha legato la propria ricerca a scoperte che hanno aperto il campo al potenziale trattamento farmacologico della distrofia muscolare e di altre malattie neuromuscolari (Molecular Cell 1999; Molecular Cell 2001; Nature Genetics 2004; Molecular Cell 2007; Cell Stem Cell 2011; EMBO J. 2012). 

Ha svelato bersagli chiave per nuovi farmaci epigenetici in grado di promuovere la rigenerazione muscolare (PNAS 2002; Nature Medicine 2006; PNAS 2008; Cell Stem Cell 2011; EMBO Molecular Medicine 2013.

Una classe di questi farmaci (HDAC inhibitors) è entrata recentemente in fase di sperimentazione clinica per il trattamento di pazienti affetti da Distrofia Muscolare di Duchenne.

Recentemente ha messo a punto il primo protocollo per la generazione di miofibre contrattili a partire da cellule staminali embrionali umane (Cell Reports 2013).

Accanto all’impegno scientifico, Lorenzo Puri partecipa attivamente alla lotta contro la Distrofia Muscolare sostenendo le attività di molte associazioni “non-profit” nazionali ed internazionali di genitori dei bambini affetti da Distrofia Muscolare. Pier Lorenzo Puri, Associate Professor at Sanford/Burnham Medical Research Institute
e Adjunct Professor of Pediatrics, University California San Diego è Associate Scientist alla Fondazione Santa Lucia

SILVANO J. SANTINI

Silvano Junior Santini, Cultore della materia in Modelli di patologia dismetabolica e degenerativa, Dottorato di ricerca in Biologia Cellulare e Molecolare, Laurea Specialistica con Lode in Biologia Sanitaria, Laurea Triennale con Lode in Biologia Sanitaria. 


Dal 2016 ad oggi è Assegnista di ricerca presso il dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila. È membro dell’Interdisciplinary BioMedical group on Artificial Intelligence (IBMAI), dell’Associazione Italiana Studio del Fegato (AISF) e dell’Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani (ABNI). 

Dedica la sua attività di ricerca allo studio dei meccanismi d'azione di sostanze naturali con attività antiossidante ed antiglicativa (es. resveratrolo, crocetina, oleuropeina) in modelli di iperglicemia e di sindrome metabolica. Inoltre, si occupa anche dello studio degli effetti antiossidanti dei principali cocktail probiotici VSL#3; dello studio dello stress ossidativo e glicativo applicato alla fisiopatologia dell'invecchiamento e delle disfunzioni età-correlate e dell’identificazione di pathways molecolari alla base degli effetti biologici indotti da esercizio fisico e attività motoria sui processi di senescenza cerebrale in modelli umani e murini. 


All’inizio dell’attività di ricerca si è occupato anche dello studio degli effetti alla base della iperproliferazione mediata dai campi ELF in cellule di neuroblastoma umano, ponendo particolare attenzione sullo stress dicarbonilico-ossidativo e sul metabolismo energetico.

GAIA SINATTI

Istruzione e Formazione

2011 Diploma di Maturità Scientifica PNI presso Liceo Scientifico P.S. Mancini - Avellino con la votazione di 100/100

2018 Laurea Medicina e Chirurgia (Classe LM-41) CL Classe delle lauree magistrali in Medicina e chirurgia (LM-41) - D.M. 270/2004 presso Università degli studi dell'Aquila con la votazione di 110L/110

Formazione in corso: Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza/Urgenza Classe della Medicina clinica generale e specialistica (CL. SAS-5501) Università degli studi dell’Aquila


GUIDO VALESINI

Coordinatore dell’Immunohistochemistry Unit


I suoi studi presso la Fondazione riguardano la definizione dell’isotipo, clonotipo e idiotipo degli anticorpi anti-fosfolipidi, le malattie autoimmuni, gli aspetti immunologici dell’infezione da HIV. I suoi studi sulla Sindrome di Sjogren lo portano a far parte di una Concerted Action Europea che nel 1993 definisce i criteri per la classificazione della malattia (Arthr. Rheum. 1993,36:340-347), citati successivamente da oltre mille pubblicazioni. Tra i suoi lavori più citati anche quelli sugli anticorpi anti-fosfolipidi nella Sindrome di Behcet (Ann Rheum Dis 184,43:746-748) e nell’induzione sperimentale della sindrome omonima mediante immunizzazione di topi naive (J Autoimmun 1994;7:441-455). Guido Valesini è attualmente Professore Ordinario di Reumatologia presso l’Università di Roma “Sapienza”.




FRANCESCO VIOLI

 Coordinatore della Coagulation Unit


L’Unità coordinata da Francesco Violi, attuale Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Roma “Sapienza”, durante la sua attività presso la Fondazione, ha rivolto il proprio interesse allo studio dei rapporti tra fibrinolisi e rischio emorragico, con particolare riferimento alla cirrosi epatica nonché alla presenza di anticorpi anti-fosfolipidi in tale patologia e in corso di LES.Di particolare interesse, sempre in tale periodo, la dimostrazione di un nuovo meccanismo di attivazione piastrinica dipendente da radicali liberi di ossigeno (Haemostasis 1991;21:169-74). 

L’Unità ha anche partecipato a grandi trial clinici di rilevanza internazionale (Studio STAI nell’angina instabile, Circulation 1990,82:17-26). Francesco Violi è autore di oltre 500 pubblicazioni (H-index 46) ed è Past-President della Società Italiana di Medicina Interna.



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